Lunedì 24 Febbraio 2020
   
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Barriere architettoniche: per adesso Santeramo non riceverà fondi

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Posizione utile ma per adesso niente fondi: dalla Regione Puglia al Comune di Santeramo per ora non arriveranno fondi per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Con buona pace dei vari Davide e dei tanti diversamente abili che attendono dal Comune una risposta.

Nei giorni scorsi, infatti, è stata adottata la determinazione della Dirigente della Sezione “Politiche Abitative”, ing. Luigia Brizzi, con la quale è stata approvata la graduatoria delle domande trasmesse, nelle scorse settimane, dai Comuni pugliesi in risposta all’Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi finanziari finalizzati alla redazione del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche, uno strumento previsto dalla legge 28 febbraio 1986, n. 41 allo scopo di rendere maggiormente accessibili e fruibili, per tutti i cittadini, gli edifici pubblici e gli spazi urbani.

Le domande complessivamente pervenute sono state 109, di cui 108 giudicate ammissibili e 1 non ammissibile perché trasmessa oltre i termini previsti dall’Avviso.

Delle domande ammissibile, 94 sono pervenute da Comuni con una popolazione residente inferiore a 30.000 abitanti e 14 da Comuni con popolazione residente superiore a 30.000 abitanti.

Sulla base delle risorse disponibili per l’anno 2019, pari a 200.000 euro, sono stati ammessi immediatamente a finanziamento i primi 10 comuni collocatisi nella graduatoria degli enti locali con popolazione superiore ai 30.000 abitanti, che riceveranno un contributo di 10.000 euro ciascuno, e i primi 20 comuni collocatisi nella graduatoria degli enti locali con popolazione inferiore a 30.000 abitanti, che riceveranno un contributo di 5.000 euro ciascuno.

Gli altri Comuni, le cui domande sono state giudicate ammissibili ma non immediatamente finanziabili per mancanza di risorse, riceveranno il contributo richiesto successivamente, mediante scorrimento di graduatoria, utilizzando le risorse già stanziate per gli anni 2020 e 2021.
Si dà così attuazione a una disposizione prevista nella legge di bilancio per l’anno 2019 (art. 87 della l.r. n. 67/2018) che ha stanziato 200.000 all’anno (per tre anni) proprio al fine di sostenere i Comuni nella redazione dei PEBA.

Nel barese, tra i Comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti, che hanno ottenuto già per l'annualità 2019 il contributo di 5.000 euro, ci sono quelli di Cassano delle Murge, Rutigliano, Noicattaro e Conversano; tra i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti ci sono Gravina in Puglia, Molfetta e Monopoli, a cui è stato riconosciuto un contributo di 10.000 euro.

Inoltre, sono collocati in posizione utile per poter accedere nel 2020 a questi contributi i Comuni di Bitonto, Ruvo di Puglia, Santeramo in Colle, Turi, Noci e Terlizzi. 

Riuscirà, ora, la neo assessora ai Servizi Sociali Serena Baldassarre a fare in modo che arrivino anche a Santeramo i fondi necessari per dare risposte a queste persone?

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